INFORMAZIONI GENERALI SUL TEST

La fibrosi cistica (CF) è uno dei disordini genetici autosomici recessivi più diffuso nella popolazione caucasica e affligge 1 persona su 2500. I portatori sani (eterozigoti) sono circa 1 su 25 in Svizzera e 1 su 30-35 in Italia.

Tale malattia è causata da un difetto del gene CFTR situato sul cromosoma 7 che codifica per la proteina di membrana “Regolatore della Conduttanza di Trans Membrana della Fibrosi Cistica”, la quale svolge un ruolo fondamentale nel trasporto di sali. La CF tocca l’insieme degli organi rivestiti da un epitelio ghiandolare, come il tratto respiratorio, il pancreas esocrino, l’intestino, il tratto genitale maschile, il sistema epatobiliare e le ghiandole sudoripare, causando quindi un disturbo multisistemico.

I problemi più seri sono in genere a carico dei polmoni, dove la viscosità del muco rende difficoltosa la rimozione delle particelle inalate da parte delle cilia bronchiali, favorendo così il manifestarsi di infezioni.

Inoltre individui malati sono scarsamente fertili a causa dell’eccessiva densità del loro liquido spermatico e delle secrezioni vaginali.

Ad oggi, sono state individuate ben 1500 mutazioni differenti sul gene CFTR, con una frequenza che varia a seconda della provenienza geografica e con una netta prevalenza della mutazione F508del (70%). La forma e la gravità della malattia dipendono dal tipo di mutazione sui due geni CFTR.

Nonostante i numerosi risultati ottenuti dalla ricerca scientifica, che hanno permesso di migliorare notevolmente il decorso e la prognosi, la guarigione da tale malattia non è ancora possibile e la durata media della vita è comunque ancora ridotta rispetto a quella della popolazione generale.

 

FORME NON CLASSICHE DI FIBROSI CISTICA

Alcune mutazioni sul gene CFTR causano una serie di disordini che vengono definiti come “CFTR related disorders” (CFTR-RD) o “forme non classiche di CF”. Questi disordini sono anch’essi associati ad un malfunzionamento del gene CFTR ma una diagnosi di CF non può essere posta inequivocabilmente. Ne sono esempi l’agenesia congenita dei vasi deferenti (CAVD), bronchiectasie disseminate, pancreatiti croniche, rinosinusiti croniche.

 

NEI CENTRI DI PMA

Secondo le linee guida del ACMG (American College of Medical Genetics) e la recente letteratura scientifica il test dovrebbe essere proposto a tutte le coppie che si rivolgono ad un centro di PMA.

Nel caso questo non fosse compatibile con la politica sanitaria attuale del paese, il test deve essere proposto in primo luogo a (oltre alle indicazioni riportate qui sopra):

  • Partner di uomini con CAVD
  • Partner di uomini  con azoospermia  o oligospermia severa (< 10 mio/ml)
  • individui con storia familiare di CF o CF-RD e partner
  • coppie consanguinee
  • donne in gravidanza e partner con feto che presenta un intestino iperecogeno fetale

 Altre indicazioni:

  • conferma di diagnosi clinica di CF
  • neonato con ileo da meconio
  • nell’uomo: assenza bilaterale/unilaterale congenita dei vasi deferenti (CBAVD; CUAVD)
  • bronchiectasie
  • pancreatiti
  • test di portatore in famiglie con positività alla CF
  • test prenatale se genitori entrambi portatori
  • test prenatale in caso di feto che presenta un intestino iperecogeno o una dilatazione delle anse (il test va eseguito prima sui genitori)

METODICA DEL TEST

Per l’analilsi di primo livello viene utilizzato il kit Elucigene CF-EU2v1. Il kit permette di analizzare le 50 mutazioni più frequenti nella popolazione caucasica sul gene CFTR. Le mutazioni analizzate sono:

CFTRdele2,3; E60X, P67L, G85E, 394delTT, 444delA, R117C, R117H, Y122X, 621+1G>T, 711 +1G>T, L206W, 1078delT, R334W, R347P, R347H, A455E, I507del, F508del, 1677delTA, V520F, 1717-1G>A, G542X, S549R (T>G), S549N, G551D, R553X, R560T, 1811+1.6kbA>G, 1898+1G>A, 2143delT, 2184delA, 2347delG, W846X, 2789+5G>A, Q890X, 3120+1G>A, 3272-26A>G, R1066C, Y1092(C>A), M1101K, D1152H, R1158X, R1162X, 3659delC, 3849+10kbC>T, S1251N, 3905insT, W1282X, N1303K, Intron8-5T/7T/9T.

Il kit permette inoltre l’analisi delle varianti polyT dell’IVS8 e il tratto TG adiacente.

La variante poly T (politimidina 5T/7T/9T) viene analizzata nel nostro laboratorio insieme alle altre mutazioni in prima battuta solo nell’uomo.

Per lo screening di secondo livello viene effettuato il sequenziamento totale del gene CFTR. Questo metodo permette di individuare il 98% di tutte le mutazioni causanti la malattia.

 

ANALITICA

Prelievo:2-5 ml sangue EDTA 

Tempi di refertazione:
5 giorni lavorativi per le 50 mutazioni (test di primo livello)
10 giorni per il sequenziamento totale del gene

 

SIGNIFICATO CLINICO

Per il diverso grado di rilevanza delle singole mutazioni e delle loro combinazioni, nonché per le manifestazioni fenotipiche, occorre tener conto dei singoli casi e, qualora necessario, richiedere la consulenza di un medico genetista.

Qualsiasi risultato positivo di un’analisi, sia di conferma di CF o dello stato di portatore, a causa delle implicazioni che questo può avere sull’intera famiglia, va comunicato nell’ambito di una consulenza genetica.

 

BIBLIOGRAFIA E LINEE GUIDA

Online Mendelian Inheritance in Man, OMIM; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/omim/

Stuppia L. et al. (2005) Screening of mutations in the CFTR gene in 1195 couples entering assisted re production technique programs. European J of Human Genetics 13, 959-964.

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http://www.genet.sickkids.on.ca